Una forte difesa della Costituzione

È un Massimo Carlesi arrabbiato, per la prima volta in questa campagna per le primarie, quello che si appresta a trascorrere la domenica mattina incontrando gli abitanti di Galceti. Motivo: l’attacco di Berlusconi, «ipocrita e sbagliato», alla Costituzione alla quale, per altro, il candidato sindaco ha guardato per mettere a fuoco il suo programma.
«In realtà, la nostra è una Costituzione attuale, invidiata nel mondo nei suoi principi fondamentali che furono il risultato del confronto libero fra pensieri diversi e differenziati al loro interno – socialista, liberale e cattolico – Ciò all’indomani di una folle guerra, di una lunghissima dittatura e di un’occupazione feroce che avevano però incontrato persone d’orientamento diverso, giovani e meno giovani, donne e uomini, in grado di combatterle».
«Oggi, un uomo che ha giurato sulla Costituzione stessa non può definirla sovietica né permettersi di attaccarla quando non è funzionale ai suoi fini personali – osserva il candidato sindaco Pd – Conosciamo però Berlusconi e vediamo bene, anche in queste ore, come non esiti speculare su una situazione dolorosa, e che crea dubbi e interrogativi ai quali deve rispondere il Parlamento, ricorrendo a un linguaggio che sfiora il turpiloquio, pur di creare un disequilibrio fra i poteri dello Stato».

Cosa ne pensi?

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.