First Lady in palazzo comunale, la campagna elettorale dalla parte di lei

Il Tirreno – Prato;

«Se mio marito diventerà sindaco farò a meno delle macchine blu e continuerò a viaggiare in bicicletta», lo dice come battuta Manuela Mazzantini sposata con Massimo Carlesi dal 1979, giusto per confessare che non intenderà cambiare la sua vita. «Non ho dubbi che Massimo vincerà, ma io manterrò la mia vita di tutti i giorni compreso continuare a fare la maestra elementare e andare a scuola in bici». Un’affermazione che la dice lunga sul suo carattere: solare, aperta, semplice, nei modi come nel look.

Dice di sentirsi a suo agio in tutte le situazioni anche quando viene trascinata dal marito nei suoi impegni elettorali, ma con la politica non intende avere nulla a che fare. «Mi piace stare con le persone, parlare con loro, anche se spesso mi succede di non riconoscere qualcuno che mi hanno già presentato. Ma non la vivo male – aggiunge – perché ci tengo a ribadire che il politico non sono io».

«Il ruolo della moglie esula dalle scelte concrete del proprio compagno – ribadisce – che sono di natura professionale e soprattutto personali. Le abbiamo condivise perché fossero compatibili con le esigenze della famiglia, ma ripeto, il sostegno più grande deve cercarlo in mezzo alla gente comune». Se c’è una domanda che la mette in crisi è quando le chiedono se è felice all’eventualità di diventare moglie del sindaco. «Non so mai cosa rispondere – racconta – non perché non lo sia, ma perché, come tutti i grandi cambiamenti sono certa che ci saranno i pro e i contro».

Manuela è madre di due figlie ormai grandi: Irene di 27 anni e Lidia di 25. «Anche loro hanno sempre sostenuto il padre – aggiunge – per il resto sono molto prese dai loro impegni». Se la vita in famiglia non ha subito il contraccolpo di una campagna elettorale ingombrante c’è da dire che Manuela comincia a reclamare un po’ di relax: «Facendo la maestra sento il bisogno anche di andare in giro ogni tanto a fare una bella gita, a visitare qualche museo o a vedere uno spettacolo teatrale». Ribadendo il suo sostegno a Massimo, azzarda un consiglio: «Mi auguro che si circondi sempre di persone positive».

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