"Sicurezza, il decreto è una presa in giro"

Carlesi: "Tolto valore di prova alle telecamere"

Carlesi: “Tolto valore di prova alle telecamere”

Soddisfatto e disteso dopo la merenda in piazza del Comune (circa cinquecento persone), molto duro in precedenza nei confronti del centrodestra. Per Massimo Carlesi, candidato sindaco del centrosinistra “il comportamento della destra, a tutti i livelli, è una vera e propria presa in giro dei cittadini”. Carlesi si riferisce all’approvazione da parte della Camera del ddl sulle intercettazioni. “A legge approvata sarà impossibile servirisi delle immagini delle telecamere quali elementi di prova a carico di spacciatori, stupratori, ladri ed altri delinquenti. E sto parlando delle telecamere che, in buon numero già quando ero assessore alla sicurezza, il Comune di Prato ha provveduto a pagare ed a installare in punti chiave della città, con tanto di cartelli d’avviso ai sensi della legge sulla privacy. Ricordo bene quanto i pratesi hanno speso a tutela della loro incolumità, dal posto di polizia nel centro storico, alle telecamere con relativo sistema di controllo”.

Secondo Carlesi “adesso che la legge della destra toglie valore di prova alle immagini delle telecamere, queste non serviranno più nemmeno come deterrente, altro che sicurezza. La verità è che la destra, pur di occupare quanto più potere possibile in Italia, promette e non mantiene e, peggio che mai, si serve di chi alimenta una spirale d’odio e d’incomprensione. Anche il ddl intercettazioni, in definitiva, conferma quello che ho detto fin dalla visita del presidente del consiglio a Prato: è venuto per dividere e senza portare un centesimo né uno strumento”. A Carlesi, si aggiunge il duro giudizio del parlamentare pratese del PD Andrea Lulli “Col blocco delle intercettazioni, stanno togliendo ai magistrati e alle forze di polizia strumenti fondamentali per sgominare le bande che trafficano in esseri umani, che portano clandestini in Italia, dalla frontiera orientale che, vale la pena dirlo, è la più percorsa. Altro che le carrette del mare spiega il deputato senza telecamere e appostate nei centri e nelle periferie, poi, rischiamo di veder aumentare stupri ed aggressioni senza aver la possibilità di far condannare i criminali che se ne rendono responsabili, visto che le immagini non avranno valore di prova”.

La Nazione – Prato

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