Sì alla mozione Pd sugli ammortizzatori sociali: Prato spera

Novità per la mozione del Pd firmata a Prato

La Nazione – Prato

Adesso la mozione del Pd firmata a Prato dal segretario nazionale Dario Franceschini alla Gt 2000 è un impegno formale al quale il governo è vincolato dal voto di ieri in Parlamento, dove il documento dell’opposizione ha avuto il via libera.

Fra le altre cose l’esecutivo è chiamato a sostenere il reddito di operai e autonomi fino al dicembre 2010 (con cig straordinaria, indennità di mobilità e assegno di disoccupazione), detassare gli investimenti e riservare negli appalti pubblici quote alle pmi. Bocciato solo il punto che prevedeva sconti su energia e gas ancora per le piccole e medie imprese.

Per il distretto pratese, insomma, c’è una speranza in più e la conferma che il decreto sui distretti, atteso per la fine dell’anno, forse non sarà solo una promessa. Franceschini ha detto che il sì alla mozione «rappresenta una vittoria importante del Pd e del distretto di Prato» ed ha telefonato ai candidati Carlesi e Gestri, mentre il parlamentare del centrodestra Riccardo Mazzoni ha sottolineato che «il governo, accogliendo i punti qualificanti delle mozioni a sostegno del sistema manifatturiero presentate alla Camera da tutti i gruppi, ha dimostrato il forte impegno da sempre messo in campo per contenere gli effetti della crisi. E’ stata confermata in aula la volontà dell’esecutivo di sostenere il reddito dei lavoratori, una risposta che rafforza il tavolo aperto la settimana scorsa al ministero dello sviluppo economico».

Adesso però il Pd aspetta i fatti, come ha ripetuto ancora Franceschini insieme ai due parlamentari pratesi che hanno lavorato alla mozione, Antonello Giacomelli e Andrea Lulli: «L’accoglimento della mozione che dà voce alle richieste del distretto tessile pratese è un risultato importante, ma non decisivo. Ora è necessario che agli impegni, alle parole, si sostituiscano gli atti concreti. In particolare sono indispensabili, tra gli altri, la rapida accelerazione del pagamento della cassa integrazione, degli ammortizzatori sociali e le misure per incentivare il credito alle piccole imprese e agli artigiani».

articolo di L.B.

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