Sandro Veronesi: "Carlesi parla una lingua che mi rassicura"

Centro intellettuali per sostenere i programmi sulla cultura dei candidati del centrosinistra Massimo Carlesi e Lamberto Gestri. Questo il senso dell’appello intitolato «La cultura ha scelto Prato», che è stato firmato da tanti operatori culturali, universitari, uomini e donne impegnati nei vari settori delle arti figurative, della musica, del teatro, della ricerca. Fra loro, ci sono pratesi doc come lo scrittore Sandro Veronesi o Alberto Batisti, musicologo e direttore della Camerata Pratese, o l’attore Marcello Bartoli, e pratesi d’elezione come lo storico Franco Cardini, l’architetto Francesco Gurrieri, l’ex presidente del museo Pecci Italo Moscati, il regista Federico Tiezzi, direttore del Teatro Metastasio, Giorgio Bonsanti e Siro Ferrone, docenti dei corsi universitari del Progeas.

Fra i firmatari, non potevano mancare i «consiglieri» già designati da Gestri e Carlesi come Diana Toccafondi, già direttore dell’Archivio Datini e Giampiero Nigro, preside della facoltà di economia dell’università di Firenze. «La cultura — si legge nell’appello — rappresenta uno strumento primario di rilancio e prospettiva per il futuro, per costruire una Prato più aperta, moderna e capace di affrontare con fiducia le tante sfide della contemporaneità».

«La mia firma all’appello non ha connotazioni ideologiche, o tantomeno partigiane – ha dichiarato Sandro Veronesi –. Ho firmato perché credo fermamente nell’impegno dimostrato da Gestri e Carlesi nei confronti della cultura e sono sicuro che sapranno portarlo avanti con serietà e successo nelle loro amministrazioni. Il loro passato e la loro storia parlano una lingua per me molto rassicurante: ho grande fiducia in loro. Viceversa – ha concluso lo scrittore – sono veramente molto preoccupato di quello che potrebbe accadere se Carlesi e Gestri non dovessero vincere al ballottaggio»

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