Ripristino dei crediti dei nidi e più attenzione alle realtà in convenzione

Una trentina di persone, in rappresentanza di 25 imprese in massima parte gestite e “fatte” da donne, hanno incontrato lunedì pomeriggio, all’asilo nido “Il paese senza punta”, il candidato sindaco del centrosinistra, Massimo Carlesi. Disposti in cerchio, come si conviene in una scuola, i presenti hanno discusso del tema del loro lavoro, che è ormai un servizio insostituibile in città: gli asili convenzionati e il sistema integrato del Comune. Quel sistema – ha detto Carlesi – «al quale ho lavorato da assessore al personale, cha ha bisogno di un ulteriore slancio e che potrà contribuire al benessere delle famiglie in questo momento di crisi e nei prossimi mesi».

Almeno quattro i punti di fondo toccati dal candidato sindaco, che si è impegnato di fronte a soci delle cooperative e insegnanti ha ripristinare per tutte le famiglie i crediti d’accesso alle diverse strutture, nella stessa «logica che non è d’assistenza alle famiglie ma di vera e propria prevenzione, per sostenere adesso il reddito e per prevenire, in futuro, fenomeni di disagio familiare e giovanile, non solo economico». Questo perché «i nidi convenzionati hanno funzionato e lavorano bene, a contatto con le stesse famiglie». Al proposito, il candidato sindaco ha impegnato la futura amministrazione comunale, se sarà eletto, a promuovere gli strumenti per un contatto ancora più stretto, fatto di momenti diversi, tra famiglie e asili nido. E ha aggiunto: «che veda il figlio andare in un asilo comunale o convenzionato, una famiglia ha diritto a un servizio, allo stesso servizio».

Risorse da destinare al ripristino dei crediti e all’attività dei nidi, per il 2010 e, pur in parte per il 2009, saranno reperite dal taglio degli assessori, del direttore generale e delle consulenze esterne, così come sarà del resto fatto per altri interventi, per un totale minimo di 1,5 milioni di euro. Alla scuola, dai nidi all’acquisto dei libri nelle famiglie in difficoltà (e in deroga all’Isee) saranno destinati a settembre 500mila euro.

Massimo Carlesi ha poi parlato di progetti di area, dei nidi come del Comune, con altri partner a livello anche internazionale, del privato sociale e delle istituzioni, per reperire fondi Ue, regionali, del Governo. «Mettiamo in campo progetti e partecipiamo ai bandi», ha suggerito, raccogliendo consenso.

Nessun taglio previsto per quanto riguarda l’attività ludico-sportiva e quella culturale del Comune, «perché paradossalmente, in un momento di crisi, ce n‘è ancora più bisogno. Ci sono – ha aggiunto – segnali preoccupanti per quel che riguarda il disagio familiare, l’alcolismo fra i giovanissimi e altro. Cultura e sport, insieme alle scuole, sono le realtà che possono prevenire al meglio».

«Il modello pratese dei nidi sarà rafforzato – ha concluso – M’impegno a trovare le risorse per completare l’operazione crediti e, al tempo stesso, impegnerò la Ragioneria del Comune aversare una somma fissa, ogni mese, a ogni struttura, in base al numero di bambini. Il Comune garantirà così un flusso di denaro costante, per pagare gli stipendi e mandare avanti l’attività, fermo un conguaglio, in più o in meno, da calcolare ogni sei mesi».

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