Energia, urbanistica, etruschi e consumi nell'incontro con Legambiente

Incontro fra Massimo Carlesi e il direttivo di Legambiente, associazione della quale è socio lo stesso candidato sindaco, volto a una prima ricognizione su alcuni temi che saranno con ogni probabilità approfonditi e ai quali se ne aggiungeranno altri.

Sul versante dell’energia, è stato ricordato che l’Unione Europa promuove la diretta partecipazione delle istituzioni locali allo sviluppo della politica energetica, ttraverso due modalità di intervento. La condivisione degli obiettivi dell’Unione e il Patto dei Sindaci, già sottoscritto da decine di città e che anche Prato dovrebbe sottoscrivere entro il primo anno di mandato della nuova amministrazione. Inoltre, Massimo Carlesi si è impegnato a predisporre fin dal suo eventuale insediamento quale sindaco l’elaborazione del Piano d’Azione per l’ Energia Sostenibile, strumento operativo per quanto riguarda lo sviluppo delle fonti rinnovabili, del quale viene avvertita la mancanza.

Sull’intera variante “Declassata” e sulle infrastrutture, a partire dal polo espositivo e congressuale dell’ex Banci, sarà inoltre necessario aumentare la partecipazione, per fornire risposte su alcuni aspetti di carattere ambientale.

Tema importante trattato da Legambiente e da Carlesi, poi, quello dei ritrovamenti Etruschi. Il candidato Pd si è detto favorevole alla realizzazione di un parco archeologico, “valorizzando Gonfienti” e “dove è necessario sviluppando e stimolando gli interventi da parte della Soprintendenza, che dovrà pure essere sollecitata”. Per la visibilità dei reperti, inoltre, “è necessario realizzare un luogo fisso, il più posibile vicino agli scavi”.

Spazio, infine, anche all’incentivo da parte del Comune all’uso dei dispenser per l’acqua, il latte e i detergenti. In altre parole, oltre alle fontanelle delle quali Massimo Carlesi ha parlato nei giorni scorsi, il Comune “dovrà individuare i luoghi nei quali sarà possibile installare i piccoli impianti per la distribuzione del latte e dei detersivi”, in maniera tale che “le persone possano approvvigionarsi con prodotti di qualità e con un chiaro risparmio sulla produzione di rifiuti”.

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