Pronto soccorso e incontro a Santa Lucia

Massimo Carlesi a Santa Lucia «Il pronto soccorso, con le sue lunghe attese, è un nodo che dobbiamo affrontare al più presto, incrementando l’attività dei distretti e anche delle associazioni di volontariato presenti sull’intero territorio provinciale, insieme a quella dei medici di famiglia che – credetemi – non sono contrari». Lo ha detto il candidato Pd Massimo Carlesi, intervenendo giovedì sera a un incontro pubblico nel circolo Arci di Santa Lucia. In pratica, una volta aumentati i servizi nei distretti e con una loro maggiore articolazione territoriale, i tanti codici bianchi e azzurri, e in qualche caso verdi, possono essere affrontati senza bisogno di recarsi al pronto soccorso, ma restando in un certo senso nei pressi di casa. «Se, poi, si rileva la necessità di un ricovero o di un trasporto in ospedale, ciò sarà comunque fatto», ha aggiunto
Il tutto in una sala strapiena, più che per le partite di qualche grande del campionato date in diretta satellitare, che gli ha concesso l’occasione per ribadire alcuni concetti chiave del suo modo d’intendere l’attività politica. Massimo Carlesi ha ricordato che il 15 febbraio, col voto alle primarie si effettuerà una scelta importante. Ha detto chiaro e tondo che partecipa per vincere ma che, in caso contrario, non chiederà nulla. Continuerà a fare politica, da volontario, per far vincere il centrosinistra e, soprattutto, proseguirà nel cammino intrapreso insieme a un vasto movimento per il cambiamento nella politica cittadina.

Ciò premesso, ha risposto a diverse domande poste dai presenti, soffermandosi in particolare sulla sanità. «Dobbiamo prepararci al nuovo ospedale – ha spiegato – che sarà una struttura dove verranno trattate le fasi acute della malattia. Per questo, occorre organizzare al meglio, sul territorio appunto, i servizi di pre-ricovero e di post-ricovero, con un’attenta assistenza domiciliare e con strutture diurne nelle quali i pazienti, soprattutto gli anziani, possano essere seguiti al meglio subito dopo le dimissioni».

Massimo Carlesi ha quindi risposto a una domanda sull’ambiente. Ha detto sì a un incremento della raccolta differenziata, con la collaborazione dei cittadini, e non ha chiuso le porte a un termovalorizzatore, «destinato a trattare soltanto pochi residui», da realizzare attraverso un piano serio, in un’ottica d’area Prato-Firenze-Pistoia.

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