Prato. Dal palco: «Qui c’è coraggio e voglia di andare avanti. Noi alle parole abbiamo fatto seguire i fatti»

Calore e cori per Dario Franceschini, a passeggio per il centro incontra commercianti e artigiani. Nel negozio dell’orefice ha parlato della crisi che sta vivendo la città

Prato ha accolto con calore il segretario del Pd. Il popolo della sinistra si è riscaldato ieri sera in piazza del Comune e ha accolto Dario Franceschini con incitamenti da stadio. In tanti hanno voluto far sentire che c’è una Prato che crede e vuole rinnovare la fiducia al centrosinistra.

Franceschini non si è però limitato a salire sul palco per il comizio. Ha voluto ascoltare direttamente le voci della città. «E’ anche – ha detto dopo, dal palco – stando a sentire le critiche, i consigli e cercando il confronto che ci si migliora, che si comprendono le reali esigenze delle persone». E’ sceso dall’auto in piazza delle Carceri e accompagnato dalla segretaria del partito a Prato Benedetta Squittieri e dai candidati ha percorso a piedi le vie del centro. Un giro fino a piazza del Duomo, via Guasti e solo alla fine piazza del Comune dove i sostenitori del centrosinistra erano ad aspettarlo.

Un percorso, quello per le vie del centro storico, che ha determinato il formarsi di un piccolo corteo e, passo dopo passo, sono aumentate le strette di mano, le parole di consenso. E’ entrato in due negozi. Nel laboratorio di oreficeria di Marco Tordacchi con cui ha scambiato qualche parola sulla crisi e le difficoltà che incontrano artigiani e commercianti e nella pizzeria Pappa Pizza dove il titolare gli ha parlato della voglia «di continuare a crederci». In mano un mazzo di rose bianche e rosse, i colori delle anime del Pd, avuti in dono da un gruppo di donne accompagnate da Paolo Abati.

Poi è stato il momento del comizio. Crisi, precarietà, cassa integrazione. E il racconto di ciò che il Pd ha fatto per le aziende e per questa città tra cui «la trasformazione delle richieste del tavolo di distretto in un atto parlamentare».
«Noi prendiamo degli impegni e li rispettiamo. Non risolviamo i problemi con slogan a cui non segue nessun atto», ha esordito ricordando che «Prato è una città che ha coraggio, guarda avanti e non smette mai di credere alle sue potenzialità». E da sinistra, prima di Franceschini hanno preso la parola Lamberto Gestri e Massimo Carlesi, non hanno esitato a far sentire tutta la schiettezza di una città che vive e che sembra, dopo il ballottaggio, aver riconquistato la voglia di reagire.

Il Tirreno – Prato

Cosa ne pensi?

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.