Più dialogo con il mondo del volontariato

di Maria Lardara

Una consulta delle associazioni che metta a sedere il mondo del volontariato pratese intorno a un tavolo di confronto con le istituzioni e gli altri soggetti del territorio. E un fondo speciale in deroga alla normativa esistente per affrontare l’emergenza della crisi sociale che arriverà nei prossimi mesi, con l’aumento dei cassintegrati e dei lavoratori in mobilità

Sono queste, in sintesi, le proposte che il candidato a sindaco del Pd Massimo Carlesi ha avanzato ieri sera, nel salone della Pubblica Assistenza di via San Jacopo, di fronte a una vasta platea formata da volontari, operatori sociali e organizzazioni del terzo settore.
“Dobbiamo trovare un modo diverso di concepire il rapporto il sistema del volontariato e le istituzioni pubbliche, basato sul dialogo e sul confronto”, ha auspicato più volte Carlesi rispondendo alle osservazioni del pubblico sugli annunciati tagli al servizio del 118. “Rispetto a scelte del genere occorre attivare un percorso partecipativo che coinvolga tutti i soggetti che operano nei servizi sociali e sanitari, per recepire i loro contributi d’idee”.
Per quanto riguarda le risorse da destinare al capitolo della spesa sociale, Carlesi ha richiamato l’attenzione sul “momento straordinario della crisi che richiede misure straordinarie per fare fronte a tutte le situazioni di disagio in città, cercando di dare la massima tutela ai cittadini”. Non esistono ricette di successo, secondo Carlesi, ma si tratta di “compiere delle scelte forti a livello politico e amministrativo per liberare risorse da destinare al sociale, risparmiando sul numero di incarichi agli assessori e ai dirigenti”.
Interessante la proposta di Carlesi per ridare linfa alla cultura del volontariato in città, sulla base di una sollecitazione arrivata dal pubblico: “Serve creare nuove sinergie tra il mondo della scuola superiore e l’università per stimolare la vocazione dei giovani al volontariato, prevedendo dei crediti formativi e dei corsi di laurea mirati”.

Questi gli altri punti sviluppati durante la discussione.
“Occorre impostare una pubblica amministrazione in grado di tagliare i costi sulla burocrazia e sul personale chiamato da fuori. Se sarò eletto sindaco, punterò su una giunta formata da otto assessori e cinque presidenti di circoscrizione. Alcuni settori, come la manutenzione delle strade, sarà di competenza di questi ultimi, che avranno un ruolo più forte e più risorse nell’ottica di un rapporto più diretto con i cittadini dei singoli quartieri.

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