Pierluigi Bersani «Prato motore della ripresa, divorziamo da berlusconi»

Bersani visita due aziende

Il Tirreno – Prato;

«Questa città, col suo distretto, è una delle capitali della crisi e non può essere abbandonata. Anche perché, quando ci sarà una possibilità di ripartenza, le piccole e medie imprese del tessile pratese potranno essere uno dei motori della crescita di tutto il Paese». Lo ha detto ieri, nella lunga mattinata pratese, Pierluigi Bersani, attuale responsabile economico del Partito Democratico.

La ricetta Pd per Prato è molto diversa da quanto ha finora fatto il governo: nulla. In generale, i distretti industriali potranno ripartire e quello pratese potrà di nuovo contribuire allo sviluppo del Paese, a patto che l’esecutivo di Roma «si decida a far affluire soldi freschi» senza badare soltanto ai soliti noti, banche o automobili che siano.

L’esponente Pd, uno dei maggiori leader del centrosinistra, non ha però toccato soltanto i temi economici. In vista del turno elettorale ormai imminente si è mostrato fiducioso. «Il voto in Toscana, ma anche in altre parti d’Italia, potrà dimostrare che l’onda del berlusconismo è in via d’esaurimento», ha spiegato. Come dire, che le Europee non segneranno un tracollo dell’attuale opposizione italiana e che le comunali e le provinciali, a Prato e nelle città vicine, andranno bene.

L’invito agli indecisi, poi, è semplice: «Veronica faccia quel che vuole. L’importante è che siano gli italiani a divorziare da Berlusconi». Il premier non è d’altra parte il primo dei pensieri di Bersani. Accompagnato da Andrea Lulli, col quale è in costante contatto, e dal candidato alla Provincia, Lamberto Gestri, l’ex ministro Pierluigi Bersani ha visitato la Cooperativa Cellini, che il deputato pratese gli ha presentato come un esempio di speranza per il futuro, «costruita con i fondi per l’imprenditoria giovanile».

Bersani si è intrattenuto a lungo con i lavoratori, per poi proseguire la visita pratese alla Rifinizione Santo Stefano. Assente giustificato, perché impegnato nella tribuna elettorale della Rai regionale con i suoi concorrenti, il candidato sindaco Massimo Carlesi. In entrambe le occasioni, tornando al pensiero di Bersani sulla crisi, l’ex ministro ha aggiunto che «serve una manovra articolata, con il sostegno alle piccole e medie imprese e con la parte restante dei fondi stanziati da destinare agli ammorizzatori sociali, da estendere anche ai precari». Non solo. Sul versante immigrazione, l’ex ministro ha detto chiaro che «chi viene qui non può farlo per gettare benzina sul fuoco».

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