Pier Luigi Vigna a Prato attacca duramente la legge sulle intercettazioni e denuncia la mancanza di risorse per la polizia.

Gelli: Nuova legge regionale per la lotta al degrado e per la sicurezza, Prato territorio pilota per la sperimentazione. I cittadini definiranno le scelte con amministrazioni e polizia locale

Prato, 19 giugno ‘09. Alle 17 di un torrido pomeriggio pre-elettorale, dopo un caffè in un bar del centro di Prato con Lamberto Gestri e Massimo Carlesi, il Presidente del Comitato scientifico cultura della legalità della regione Toscana, Piero Luigi Vigna, attacca duramente la legge sulle intercettazioni e denuncia la mancanza di risorse per la polizia in una conferenza tutta dedicata alla sicurezza.

La Regione Toscana farà di Prato uno dei territori pilota per la sperimentazione della nuova legge regionale. Lo ha annunciato oggi pomeriggio a Prato il vicepresidente della Regione, Federico Gelli. “La destra propone per la sicurezza soluzioni demagogiche e ininfluenti come le ronde e i militari – ha attaccato Gelli – poi taglia 3 milioni e mezzo di risorse per le forze dell’ordine e costringe la polizia a tenere centinaia di auto bloccate nei garage perché non ci sono soldi per ripararle”. Gelli ha annunciato che la nuova legge “coinvolgerà direttamente i cittadini, con le amministrazioni e le polizie locali, nella definizione dei progetti per la sicurezza e destinerà notevoli risorse al territorio e a Prato in modo particolare “.

Piero Luigi Vigna ha attaccato duramente la nuova legge sulle intercettazioni telefoniche “che provocano un irreparabile danno alle indagini”. “La diminuzione dei reati è collegata al timore di essere individuati – ha detto – riducendo le risorse per le forze della polizia e varando una legge come quella sulle intercettazioni non si persegue l’obiettivo della sicurezza dei cittadini”. A questo proposito il candidato Carlesi ha ricordato come la legge sulle intercettazioni “costituisce un attentato alla sicurezza e al sistema di videosorveglianza che è stato attivato a Prato proprio per salvaguardare i cittadini”. Dal canto suo Lamberto Gestri ha insistito sulla “necessità di attivare a passo forzato le iniziative di riqualificazione urbanistica del territorio e i progetti per la sicurezza”.

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