Nuova linfa per le aziende. Cna e Confartigianato: «Intervento tempestivo»

La sospensione dei mutui per un anno alle piccole imprese piace alle categorie. Soddisfazione anche dei commercianti

Un anno di sospensione dei mutui per le piccole e medie imprese. Il presidente della Regione ha presentato al palazzo comunale di Prato il provvedimento di congelamento della rata dei mutui per le imprese toscane. Martini ha colto l’occasione per anticipare un ulteriore intervento che sarà esaminato dalla giunta lunedì. Il provvedimento prevede il rifinanziamento, con 11 milioni, del fondo di garanzie per l’accesso al credito.

Si tratta di una misura che consentirà di dare una risposta positiva a tutte le imprese che hanno presentato la domanda e che conterrà anche una piccola riforma normativa per favorire l’accesso anche alle piccole e piccolissime imprese, quelle sotto i 18 dipendenti.

E immediati sono arrivati i commenti di soddisfazione delle associazioni artigiane pratesi, Cna e Confartigianato, per il pieno accoglimento delle proposte e delle eccezioni rivolte a più riprese al presidente della Regione.

Pieno apprezzamento quindi per l’accordo, firmato proprio ieri tra Regione e 15 istituti bancari e società di leasing oltre che da Fidi Toscana che consente la sospensione per 12 mesi delle rate dei mutui e dei leasing, con la sola maturazione degli interessi sul debito residuo e nessuna spesa di istruttoria. Importante anche la prevista istituzione di un comitato di vigilanza che accerti la reale e corretta applicazione dell’accordo da parte degli istituti. Tale provvedimento ha decorrenza immediata e comunque non successiva al prossimo mese di settembre.

Apprezzamento ancor più forte è quello che le associazioni manifestano per il rifinanziamento di 11 milioni di euro (dopo i 15 iniziali) per il Fondo garanzia a suo tempo istituito per Fiditoscana, sottolineando l’importanza dell’introduzione di clausole che consentono di tutelare in particolare le piccole imprese con meno di 18 dipendenti.

Completano il quadro gli interventi volti a velocizzare i pagamenti della pubblica amministrazione alle aziende fornitrici e l’accordo con l’Inps volto a snellire i pagamenti degli ammortizzatori sociali. «La Regione ha colto in pieno le nostre istanze e le nostre richieste – commenta il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti – siamo quindi grati al presidente Martini di aver agito con tempestività, facendo tesoro anche delle critiche che in passato abbiamo rivolto ad alcuni provvedimenti adottati. Siamo soddisfatti in particolare dell’attenzione rivolta alle piccole imprese che rischiavano di venir penalizzate da interventi generici. Questo dimostra che se le nostre critiche vengono interpretate come qualcosa di costruttivo, si può realizzare qualcosa di realmente e concretamente importante per il mondo delle imprese».

«Sono consapevole che questi provvedimenti non rappresentino la panacea a tutti i mali del distretto – aggiunge Anselmo Potenza, presidente Cna Artigianato Pratese – Adesso occorre che il Governo centrale faccia la sua parte, mettendo all’ordine del giorno, ad esempio, un intervento legislativo in grado di bloccare le nuove commissioni bancarie sugli affidamenti concessi ma non fruiti. Esprimo comunque sincero apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione». E anche Alessandro Giacomelli, presidente della Confesercenti esprime soddisfazione. «Il provvedimento è il benvenuto in una fase come questa dove anche nel settore del commercio si registrano chiusure e pesanti sofferenze per gli imprenditori. Un atto che può scongiurare il fenomeno dell’usura nel quale commercianti e imprenditori rischiano di cadere per far fronte alle esigenze delle loro aziende».

Il Tirreno – Prato

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