L’Unione industriale ha incontrato il candidato Carlesi

Il Tirreno

Dopo Aldo Milone e, ancor prima, il candidato alla presidenza della Provincia di Prato Lamberto Gestri, la presidenza dell’Unione Industriale Pratese ha incontrato il candidato sindaco di Prato del Partito Democratico, Massimo Carlesi. Molto numerosi i temi trattati. Primo fra tutti, d’obbligo, il futuro della città e il suo profilo socio-economico: Carlesi ha manifestato la convinzione che a Prato non si debba perdere la centralità del manifatturiero e del tessile, pur affermando la necessità di lavorare anche sulla diversificazione.

IN TEMA DI INFRASTRUTTURE, il candidato ha condiviso la necessità di interventi per favorire la mobilità nell’area metropolitana. Ha ricordato le prospettive che si presentano rispetto al traffico ferroviario ed alla conseguente opportunità di riconvertire l’attuale linea con Firenze facendone una metropolitana di superficie, dicendosi convinto anche della necessità della metrotramvia sud. Ha ricordato anche la terza corsia dell’ A11 e la bretella Prato-Signa.

AMPIA ED INTERESSANTE LA DISCUSSIONE SULL’EX-BANCI. La presidenza dell’Unione ha rilevato come l’operazione presenti varie criticità, a partire da una insufficiente attenzione per la valutazione di bisogni da coprire ed opportunità da cogliere, fino all’aspetto nodale dei collegamenti. Massimo Carlesi ha preso atto dei rilievi e delle richieste di rivisitazione del piano industriale della struttura, così come delle osservazioni riguardo alle modalità di presentazione delle operazioni di project financing, considerate dal mondo imprenditoriale finora poco interessanti perché gravate di oneri non compatibili con le finalità di investitori privati.

NETTE LE POSIZIONI DI CARLESI sul termovalorizzatore, individuato nel solo impianto di Case Passerini; sulla fognatura separata, alla quale si è detto favorevole; sulle energie alternative, che ha affermato di voler promuovere dicendosi aperto anche ad interventi sull’eolico, incluso quello “maxi”, fatte salve le necessarie verifiche sul piano ambientale e paesaggistico; sull’interporto, di cui auspica lo sviluppo.

SUL TEMA DELLIMMIGRAZIONE E DELLILLEGALITA’, Carlesi ha affermato di volersi impegnare (“no a zone franche”, ha detto), pur rilevando che l’amministrazione comunale ha poteri limitati in materia.

PER IL CAPITOLO FORMAZIONE, si è parlato di Pin, di Buzzi e di Fil. Carlesi ha sottolineato le opportunità offerte da queste strutture in tema di diversificazione e di riconversione del personale fuoriuscito dalle aziende chiuse o in crisi.

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