Bene l'anagrafe pubblica degli eletti

«L’adozione da parte del Comune dell’Anagrafe pubblica degli eletti è un importante primo passo verso un’amministrazione più trasparente». Lo rileva il candidato sindaco del Pd, Massimo Carlesi, che nel presentare sabato scorso la sua candidatura aveva posto l’accento sulla necessità di rendere trasparenti e visibili a tutti la situazione patrimoniale, comprese le quote di società, i redditi e la “carta d’identità” vera e propria «dei componenti di Giunta e Consiglio comunale, Circoscrizioni» così come quelli di chi viene nominato nelle società e negli enti partecipati dal Comune.

«Alla trasparenza bisogna però dare seguito e gambe, in particolare sul versante dei “nominati” – osserva Carlesi – Occorre inoltre servirsi di questo strumento quale stimolo per arrivare a una vera, se vogliamo drastica, riduzione dei costi della politica e a una sua razionalizzazione». In particolare, per il candidato alle primarie del 15 febbraio è indispensabile «ridurre il numero di assessori». «Sarà quello, in pratica, il mio primo atto da sindaco – precisa Carlesi – E bisogna al tempo stesso ridurre ulteriormente, operando una razionalizzazione nella composizione di consigli d’amministrazione e direttivi, i rappresentanti dell’amministrazione comunale nelle società partecipate, salvaguardando ovviamente il valore politico delle quote detenute dal Comune».

Quali le possibili razionalizzazioni? I gruppi di lavoro di Massimo Carlesi sono all’opera. Non mancano, inoltre, esempi interessanti provenienti da altri Paesi europei e sui quali insiste la stessa Ue. Non si capisce, per esempio, perché in Italia un’istituzione culturale pubblica debba quasi sempre reggersi su un direttore, un presidente e un consiglio d’amministrazione. Lo stesso discorso può del resto essere applicato alle società partecipate, laddove nel privato, a parità di dimensioni, le cariche amministrative deliberate dai soci non appaiono quasi mai ridondanti come talvolta avviene nel pubblico.

Meno poltrone, insomma, se Massimo Carlesi sarà eletto sindaco. E questo non per una sorta di rivalsa o punizione di chi ha finora amministrato, ma perché «è tempo che la politica dia un’immagine di sobrietà» e contribuisca in maniera diretta, anche dal punto di vista finanziario, «a liberare risorse da destinare a interventi urgenti sul piano sociale, alla cultura, al volontariato e allo sport di base».

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