Incontro sul centro storico: le risposte di Carlesi

C’è chi ha chiesto un maggiore decoro nel centro storico, chi una maggiore fruibilità di monumenti e spazi all’aperto, e chi invece ha posto l’accento sui problemi del traffico e della mobilità.
Un’ora e mezzo di interventi che venerdì sera si sono alternati in una sala di palazzo Novellucci gremita di 150 persone: il candidato a sindaco di Prato del centrosinistra Massimo Carlesi ha ascoltato con attenzione i cittadini, cercando di prefigurare insieme a loro lo scenario del centro storico che potrà nascere con lui alla guida dell’amministrazione. «Quello che emerge dalle vostre osservazioni è il ritratto di una città amata e da ripensare con nuove proposte per rilanciare cultura e turismo. Riqualificazione, mobilità e legalità: sono queste le tre parole d’ordine per dare un futuro al centro storico di Prato. Occorre innanzitutto riqualificare quel grande patrimonio storico e culturale che è il vanto della nostra città, a partire da Palazzo Pretorio che sarà riaperto nel 2010 e che dovremo rendere fruibile tenendolo aperto magari anche la sera. Una grande occasione potrebbe derivare dalle celebrazione per l’anniversario del Datini che rilancio per il prossimo anno».

Occhi puntati anche sulla riqualificazione di piazza Santa Maria delle Carceri e piazza San Domenico, con nuove soluzioni per parcheggiare le auto alle spalle delle mura («ripropongo lo studio del parcheggio in via Martini con l’attraversamento sotterraneo di piazza Mercatale») e per valorizzare i centri commerciali naturali («Lotta dura contro gli abusivi di questo mestiere»).
Un altro capitolo è quello degli affitti pagati a peso d’oro per affittare un fondo di negozio. «Si può pensare di riqualificare i piccoli spazi per scopi di attività artigianale e non commerciale», ha suggerito Carlesi, mentre sulla pedonalizzazione del centro storico il candidato propone di utilizzare un sistema di varchi elettronici che servano meglio a definire i contorni dell’area fuori del traffico.

Carlesi ha concluso la serata ribadendo la necessità di nuovi percorsi per la partecipazione, con più trasparenza e meno burocrazia per i cittadini. «Non è possibile – ha sottolineato – che debbano saltare da un ufficio all’altro per avere delle risposte che riguardano la manutenzione di una strada, una buca o dei cassonetti. Dovrà esserci un numero verde per segnalare tutti gli interventi».

Cosa ne pensi?

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.