Il Comune pagherà i libri scolastici ai figli di chi ha perso il lavoro o è in Cassa integrazione

Libri di testo gratis agli studenti medi e medi superiori che non possono più contare sul pieno reddito di genitori in cassa integrazione o, peggio, che sono rimasti senza lavoro. Sarà il Comune a pagarli e sarà questo uno dei primi atti della giunta, se Massimo Carlesi verrà eletto sindaco di Prato. Il candidato Pd lo ha garantito, di fronte alla platea composta da insegnanti, genitori e studenti che lo hanno incontrato giovedì pomeriggio al Centro Ventrone di San Giusto.

Inoltre, il Comune si farà promotore e garante di un accordo con le banche per «finanziare senza interessi l’acquisto dei libri scolastici da parte di tutte le altre famiglie pratesi». Il tasso zero sarà reale e il pagamento degli interessi rientrerà, in pratica, nell’intesa stipulata fra Comune e istituti di credito. Non riguarderà le famiglie.
Non è tutto. Il sostegno allo studio sarà pieno e passerà anche attraverso il rilancio, con opportuni aiuti e finanziamenti alle associazioni studentesche, dei mercatini dei libri usati.

Agli studenti universitari, Carlesi annuncia invece che una sua amministrazione varerà subito borse di studio legate «a un patto d’onore con lo studente interessato» che, in pratica, in cambio del sostegno per l’intera durata del corso di laurea prometterà di riversare su Prato, anche attraverso le aziende più innovative o i progetti del Comune, il patrimonio di conoscenze acquisito.
Infine, gli asili nido e le materne. Carlesi dice senza mezzi termini che la tendenza degli ultimi anni verrà ribaltata: «Costruiremo nuove scuole e nuove sezioni».

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