Franceschini domani arriva a Prato

Incontrerà gli imprenditori Belli e Cecchi e pranzerà con gli operai

Il Tirreno – Prato:

Parte dalla città tessile la mozione sui distretti Lulli: «Il governo agisca»
Parte da Prato la mozione nazionale sui distretti industriali e parte alla grande, con l’arrivo, nelle aziende tra le più colpite dalla crisi, del segretario nazionale Pd Dario Franceschini. Sarà in città domani mattina per un mini tour di giornata, durante il quale incontrerà operai, categorie sociali, istituzioni e cittadini.

Franceschini intorno alle 10 sarà alla “Gt 2000”, l’orditura di Andrea Belli, presidente nazionale dei tessili di Confartigianato, al Macrolotto due. Ed è lì che Franceschini, primo tra i firmatari, presenterà la mozione. La giornata pratese del segretario Pd continuerà nella mensa della Rifinizione Santo Stefano.
Accompagnato dai candidati al Comune e alla Provincia Massimo Carlesi e Lamberto Gestri, dalla segretaria Benedetta Squittieri e dai leader politici Pd, Franceschini pranzerà assieme agli operai nella mensa dell’azienda di Renato Cecchi, tra i probabili big della lista per il Comune. Sarà l’occasione per presentare l’iniziativa: «Primo maggio: lavoro che dia futuro».

Il segretario Pd proseguirà poi per Sesto Fiorentino per un incontro con i pendolari della Firenze-Prato-Pistoia, quindi un comizio a Pistoia e infine una cena a Firenze al Mandela Forum. «Abbiamo chiesto a Franceschini – commenta Squittieri – non solo di incontrare militanti e iscritti ma anche di vivere con loro la Prato vera, quella che produce e che ci crede ancora». Per Andrea Lulli, capogruppo della commissione Attività produttive: «L’obiettivo della mozione è il rilancio dell’economia e dell’occupazione attraverso la detassazione degli investimenti, il sostegno al reddito delle famiglie e degli artigiani contoterzisti, le due fasce più deboli. Dopodichè – conclude – ci spettiamo un impegno diretto del governo».

Rush finale, intanto, dei vertici del partito sulle liste di Comune e Provincia da presentare entro il 3 maggio. L’impegno di queste ore – con riunione e incontri – è quello di “sforbiciare” il numero di nominativi in esubero. L’operazione dovrebbe terminare tra oggi e domani ma potrebbe non essere indolore. Le circoscrizioni alle quali spetta la presentazione di 30 nomi (sei per ciascuna) ma che hanno l’obbligo di mettere in lista i consigliere al primo mandato non riescono a trovare la quadra: troppi nomi rispetto ai posti disponibili. Un esempio: nella circoscrizione Nord le assemblee di Figline, Villa Fiorita e Galceti hanno votato i nomi di Sandro Lascialfari consigliere uscente e dell’architetto Francesca Scarfalloto (una new entry). Mancano le quattro proposte, due ciascuna, di Chiesanuova e Coiano che hanno sul tavolo i nomi dell’assessore Maria Luisa Stancari, dei consiglieri uscenti Linda Pieragnoli, Mario Bensi, Matteo Biffoni. Ce n’è uno in più. Ancora da collocare quel gruppo di giovani che però dovrebbero rappresentare il rinnovamento: Simone Tripodi, Nicola Oliva, Monia Faltoni e Luca Vannucci (alla sud confermato Maurizio Calussi confuso, per errore, con Massimo Calissi). Infine i presidenti di circoscrizione: la linea è quella di chiederne la riconferma anche se qualche dubbio c’è su almeno due nomi.

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