Fassino: Tutele a famiglie e lavoro

L’ex segretario Ds replica al premier

La Nazione – Prato;

Il centrosinistra raduna il suo elettorato in piazza del Comune. Tanta gente ad ascoltare l’ultimo segretario dei Ds Piero Fassino, attuale responsabile esteri del Pd: parla di tessile, di distretti industriali, di una Prato che, supportata in modo e forme opportuni, può porsi alla guida della cordata dell’Italia che torna a crescere.
Prima di lui, Massimo Carlesi, il candidato sindaco, dice la sua sugli avversari e raccoglie un’ovazione: «Un intero governo è arrivato a Prato in questi giorni. Ministri e presidente del consiglio, però, si sono scordati a Roma il portafoglio…».

Ai piedi della statua di Datini, in una piazza del Comune gremita che lo ha accolto con ripetuti applausi, l’ex segretario dei Ds ha preso la parola dopo la segretaria del Pd Benedetta Squittieri e i candidati Massimo Carlesi e Lamberto Gestri.

«Non voglio scendere sul terreno di Berlusconi, che pure è venuto qui e non ha detto una parola su Prato – ha aggiunto – Parlo di famiglie, di lavoro, di opportunità per le imprese che vogliono resistere e investire. Sono qui per parlare dei problemi di Prato e del Paese, per dire quale idea abbiamo di un’Europa e che cosa l’Europa può e deve fare per il vostro distretto industriale».

Prima di salire sul palco, Piero Fassino non ha però risparmiato parole dure nei confronti del premier. «Il presidente del Consiglio è venuto qui e a Firenze a prendere in giro gli amministratori e i cittadini. È venuto a raccontare barzellette. Nel giro di 24 ore, ha offerto un’ulteriore prova del suo primitivismo politico; mostrando un’assoluta mancanza di rispetto per le regole democratiche. In democrazia – ha proseguito il dirigente Pd – non si spazzano via i nemici, come ha detto il presidente del Consiglio. No. Semmai, ci si confronta con degli avversari. E posso assicurarvi che fra pochi giorni, Berlusconi si accorgerà che, nella stragrande maggioranza delle realtà dove governiamo, il Pd continuerà a governare».

Prima dell’intervento di Fassino, come detto, sono intervenuti Carlesi e Gestri. «Il candidato sindaco della destra era partito presentandosi come il rappresentante di un senso civico della città – ha osservato Carlesi – Ebbene, oggi abbiamo la conferma che più di tutto e più di tutti rappresenta quella destra che immagina di salvare alcuni e di lasciare indietro molti. Noi, al contrario, affronteremo subito le emergenze, prima fra tutte quelle delle famiglie». E il 2 giugno della sfida finisce tra gli applausi.


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