Fassino «La città ha bisogno di un sindaco come Massimo Carlesi»

«E gli aiuti per la crisi di Prato?» Fassino in piazza sottolinea il silenzio di Berlusconi

La Nazione – Prato;

Di Berlusconi sapeva già tutto. L’ha trovata una pessima figura, quella del presidente del Consiglio, che qualche ora prima, al Pecci, aveva sorvolato sulla crisi di Prato. Eccolo Piero Fassino, che ieri sera è salito sul palco di piazza del Comune.

Il vocabolario antiberlusconiano è venuto a dir poco spontaneo all’ex segretario nazionale dei Ds, che ha richiamato una folla di oltre duemila cittadini, tutti accorsi per ascoltare il suo discorso di sostegno alle candidature di Massimo Carlesi e Lamberto Gestri.

«Berlusconi – ha sentenziato Fassino – dovrebbe vergognarsi: è arrivato a Prato e non ha fatto un minimo cenno alla crisi, mentre le politiche industriali dovrebbero essere un suo dovere primario». Ancora l’affondo contro il capo dell’esecutivo: «E’ venuto qui a dimostrare la sua intollerabile arroganza e il suo primitivismo politico. Sulla crisi la gente ha bisogno di sapere che il governo prenderà concreti provvedimenti. L’ultima cosa che si aspetta di sentire sono le sue barzellette».

La prima parte del comizio di Fassino aveva in effetti il sapore di un botta e risposta a distanza con Berlusconi. «Con quale coraggio il presidente del Consiglio avverte che tutte le giunte rosse saranno spazzate via con il voto di sabato e domenica? Le competizioni elettorali sono concepite non per eliminare degli avversari politici, ma per chiedere agli elettori di scegliere i loro rappresentanti nelle istituzioni».

Ha usato molti argomenti Fassino, per convincere i pratesi a mettere la crocetta sui nomi di Carlesi e Gestri alle imminenti amministrative. «La storia – ha ricordato l’ex numero uno dei Ds – insegna che quando la sinistra è entrata nei Comuni e nelle Province ha governato bene. Occorre che i cittadini scelgano con intelligenza i loro amministratori, ben sapendo che in tempi di crisi, un’azienda tessile in difficoltà si rivolge sempre prima al sindaco. E Massimo Carlesi – ha sottolineato Fassino – è il miglior sindaco che anche un elettore di centrodestra possa votare, anche solo per il fatto di vivere e lavorare a Prato».

Fassino ha invitato i suoi a non cantare vittoria fino all’ultimo. «Questi ultimi quattro giorni di campagna elettorale saranno decisivi anche per convincere gli ultimi indecisi».

Anche Carlesi e Gestri nel loro intervento, hanno bocciato l’atteggiamento di Berlusconi: «Ha cercato solo di portare divisione in città, ma il portafoglio lo ha dimenticato a Roma», ha sottolineato Carlesi.


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