Carlesi: "Sostenere le attività manifatturiere"

Un mix fra vecchio e nuovo, volto a mantenere la tradizione manifatturiera pratese e le sue esperienze, anche importanti. È quello proposto da Massimo Carlesi che, ieri mattina, ha scelto un’autocarrozzeria per incontrare una sessantina di piccoli imprenditori, in prevalenza artigiani. Occasione buona per affrontare i temi della crisi, della riconversione e delle qualità e competenze che Prato può già mettere in campo. Ma andiamo per ordine.
La premessa è che il tessile non sarà più quello di prima e che, comunque, bisognerà lavorare sodo per salvaguardarne una parte consistente e importante, a cominciare da quella più votata all’innovazione e, in particolare, alle applicazioni tecniche. Di certo, non di soli tessuti potrà vivere la Prato del futuro, indotto compreso.
È proprio in quest’ultimo – osserva Carlesi – «che sono maturate esperienze importanti e innovative sia nel campo manifatturiero che in quello dei servizi». Il Comune può e deve dare loro una mano «per uscire da un ambito strettamente locale e presentarsi a un mercato ampio ed eterogeneo, in Italia e fuori». Gli esempi sono molti e vengono «dalla meccanica di precisione, dalle applicazioni tecnologiche, dall’informatica e da chi, anche a fianco del tessile, ha saputo fare e prmuovere la cultura e l’arte pratesi».

Cosa ne pensi?

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.