Carlesi sei punti davanti a Cenni

Carlesi è più noto e ha un maggior «gradimento» Ma gli indecisi sono ancora tanti

La Nazione – Prato

Battaglia a colpi di sondaggi. Dopo i dati pubblicati sulla Nazione di ieri sull’indagine commissionata dal Pdl, con le liste pro Cenni e pro Carlesi sul filo di lana, ieri è stato il Pd a tirare fuori le sue cifre: i numeri sulle liste corrispondono a quelli degli avversari, ma i consensi per Carlesi sono decisamente più alti. Il candidato sindaco del centrosinistra ottiene il 49.5% delle intenzioni di voto, contro il 43.5% del rivale. Ci sono quindi sei punti di scarto fra i due e solo mezzo dalla soglia fatidica del 50%, che fa evitare il ballottaggio.

Il sondaggio del Pd è stato effettuato il 16 e il 17 aprile, quindi è di quasi un mese antecedente a quello del Pdl. Entrambi sono stati realizzati dalla Ipsos, con un campione di 900 intervistati. I dati sui partiti di fatto coincidono fra le due rilevazioni: lo schieramento pro Carlesi otterrebbe il 47.2% secondo l’indagine Pdl e il 47.1% per quella del Pd; le liste per Cenni avrebbero invece il 44.8% in base ai dati Pdl e il 44.7% in base alle cifre Pd. Le altre liste sono accreditate all’8% nel sondaggio Pdl e all’8.2% in quello del Pd, con la quota di indecisi al 32.5% per il Pdl e al 31.2% per il Pd.

La differenza vera è quindi sui candidati sindaci: nell’indagine dei Democratici Carlesi risulta più noto, gradito e nelle intenzioni più votato dell’avversario. L’ex assessore ottiene 2.4 punti percentuali in più dei partiti che lo sostengono, Cenni 1.2 punti in meno e paga senz’altro il fatto di essere meno conosciuto. Gli altri candidati sindaci raccolgono il 7%, ma non viene fornito il dettaglio. La lista di Milone è accreditata al 4.7% (quasi il doppio rispetto al sondaggio Pdl), Rifondazione al 3% e gli altri cinque candidati in gara tutti sommati solo allo 0.3%, cioé niente: il totale è 8, quindi non c’è completa omogeneità. Diversa rispetto al quadro delle liste anche la quota di indecisi: sul voto al candidato sindaco sono il 26.2%, quindi poco più di un quarto degli interpellati, contro il terzo del campione che è incerto sul voto da dare ai partiti.

Quasi tre intervistati su quattro conoscono Carlesi (il 72%), meno di uno su due Cenni (il 46%) e più di uno su tre Aldo Milone, il candidato civico di Prato libera & sicura (il 36%). Carlesi ha un gradimento alto da parte del 21% del campione, medio/alto per il 22%, medio/basso per il 10%, basso per l’8% e il 39% non si sa esprimere. La quota di chi non sa e non conosce il candidato Cenni sale al 62%, mentre l’imprenditore ha un gradimento alto per il 12%, medio/alto ancora per il 12%, medio/basso per il 7% e basso per il 7%. C’è poi una serie di quesiti sul profilo degli sfidanti con una sola scelta possibile. Il candidato più «capace di comunicare con i cittadini» è per il 40% Carlesi, per il 24% Cenni, per l’11% Milone, per il 5% nessuno fra loro e il 20% non sa. Il candidato più «capace di decidere da solo, senza farsi condizionare» è per il 27% Carlesi, il 24% Cenni, il 10% Milone, il 9% nessuno dei tre e il 30% non sa.

Chi «conosce bene i problemi della città» è per il 41% Carlesi, il 23% Cenni, il 13% Milone, il 5% nessuno dei tre e il 18% non sa. Chi «è vicino ai problemi della gente» è per il 39% Carlesi, il 21% Cenni, il 12% Milone, l’8% nessuno dei tre e il 20% non sa. Chi «può fare molto per il futuro della città» è per il 37% Carlesi, il 28% Cenni il 10% Milone, il 6% nessuno dei tre e il 19% non sa. Il candidato che «è una persona seria, di cui ci si può fidare» è per il 39% Carlesi, il 25% Cenni, l’8% Milone, il 10% nessuno dei tre e il 18% non sa. Infine, chi è «capace di rappresentare gli interessi» della zona in cui gli interpellati vivono è per il 39% Carlesi, il 28% Cenni, l’8% Milone, il 6% nessuno dei tre e il 19% non sa.

Ci sono poi le intenzioni di voto nel dettaglio per le varie liste. Il Pd conquisterebbe il 39.2%, contro il 46.6% delle politiche dello scorso anno e il 44.7% che raccolsero Ds e Margherita alle amministrative del 2004. Il Pdl avrebbe il 33.1%, contro il 33% dello scorso aprile e il 29.4% ottenuto da An e Forza Italia alle elezioni per il sindaco di cinque anni fa. Il vero exploit sarebbe però della Lega: il 6% delle intenzioni di voto, contro il 2.5% ottenuto alle politiche del 2008 (nel 2004 non si era presentata). In ascesa anche l’Italia dei valori, accreditata di un 5,1%, contro il 3.8% dell’anno scorso e il 2.8% del 2004.

In classifica c’è poi la nuova lista civica di Milone Prato libera & sicura, accreditata al 4.7%, quindi l’Udc con il 4.1% (come alle ultime politiche, mentre alle amministrative del 2004 si fermò al 2.5%). In aumento rispetto al voto dell’anno scorso i partiti della sinistra, quando l’Arcobaleno ottenne solo il 2.9%. Rifondazione avrebbe il 3.1%, Sinistra e libertà (Verdi, Partito socialista, Sinistra democratica e i vendoliani che hanno lasciato Rifondazione) l’1.7%, il Pdci l’1.1%: sommati, quindi, raddoppierebbero i consensi dell’Arcobaleno. Rispetto alle amministrative del 2004 il dato è però negativo: Rifondazione, Verdi, Pdci e Sdi avevano l’11.9% (e Sinistra democratica non esisteva, i suoi sostenitori facevano ancora parte dei Ds). In calo rispetto al 2008 La Destra, accreditata al’1.5%, meno della metà dei voti conquistati alle utlime politiche.

Infine, altri due dati. Il sondaggio Pd è meno sfavorevole alla giunta Romagnoli rispetto a quello del Pdl, nel quale la bocciatura era nettissima: il giudizio è molto positivo per il 13%, positivo per il 40%, negativo per il 24%, molto negativo per il 20%, con il 3% che non si esprime. Alla domanda «chi vincerà le elezioni» il 49% risponde il candidato del centrosinistra, il 28% il candidato del centrodestra, il 23% non sa. Ancora 17 giorni e si saprà.

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Indagine Ipsos: le interviste ad aprile
Istituto realizzatore: Ipsos Public Affair
Committente e acquirente: Pd Toscana
Criteri: campione stratificato e casuale, selezionato in base a quote per sesso, età, titolo di studio.
Metodo: interviste telefoniche assistite da computer
Numero interviste: 900
Universo riferimento: residenti a Prato di 18 anni e oltre in famiglie con telefono fisso (139.000 individui).
Data esecuzione: 16/17 aprile 2009.
Margine errore: compreso fra +/-0.6% e +/-3.3%
Composizione campione: 48% uomini, 52% donne; 26% individui fra i 18 e i 34 anni, 36% fra i 35 e i 54, 38% oltre i 54; 34% laureati o diplomati, 66% altro titolo di studio o nessun titolo; condizione professionale: 9% imprenditori, dirigenti, liberi professionisti; 5% commercianti, artigiani, autonomi; 22% impiegati, insegnanti; 14% operai, esecuitivi; 6% disoccupati; 5% studenti; 9% casalinghe; 30% pensionati.

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