Carlesi rilancia l’idea delle fonti pubbliche e insiste sul recupero dell’evasione

Il Tirreno

PRATO. Prende esempio da altri comuni, dove Publiacqua ha installato fontanelle pubbliche con annesso depuratore per rendere l’acqua più gradevole, e chiede che anche a Prato i consumatori che lo vogliono «possano tornare a utilizzare le cannelle dell’acqua, come una volta». Massimo Carlesi rileva che l’esperiemento delle piccole fonti urbane, del resto, ha ottenuto un bel successo da altre parti e, incontrando l’altro ieri un gruppo di esperti di risparmio energetico e consumo consapevole, si è detto d’accordo. Se sarà sindaco, avanzerà subito la richiesta. I cittadini potranno bere bene, gratis e a tutto vantaggio dell’ambiente visto che il consumo stesso delle acque minerali incide tanto sullo smog (quello prodotto dai camion che la trasportano) che sulla produzione di plastica e pur semplici imballaggi. «Le fontanelle andranno sistemate in punti strategici, in varie zone della città», ha detto Carlesi, aggiungendo che «per chi continuerà a voler acquistare l’acqua occorre tornare al vetro».

Concorrenza sleale e controlli. «Il Comune dovrà impegnarsi a fondo nel contrastare la concorrenza sleale da parte di numerose aziende, spesso gestite da cittadini stranieri, e indagare – anche con l’aiuto dell’Agenzia delle entrate – sull’evasione di chi apre e chiude continuamente, magari cambiando nome». Lo ha detto il candidato sindaco Pd, Massimo Carlesi, in un incontro nel quale si è parlato a lungo di sicurezza, legalità e, appunto, concorrenza sleale. Molte le domande e le risposte che riguardavano le aziende cinesi, benché l’operazione di recupero debba ovviamente essere estesa a tutti. «Sono in troppi a pagare i servizi, anche i più elementari, per tutti gli altri, evasori compresi», ha detto ancora Carlesi.

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