Carlesi ricorda i deportati pratesi

«Voglio ricordare a tutti, compresi noi che non abbiamo vissuto quei tragici e terribili momenti, che ricorre oggi il 65° anniversario della deportazione nei campi di concentramento degli operai pratesi, a opera dei repubblichini fascisti e dei nazisti, avvenuta fra il 7 e l’8 marzo. A quelle persone dobbiamo la nostra libertà. Parliamo dei nostri padri e dei nostri nonni che nella gran parte dei casi non sono più tornati e che pagarono con atroci sofferenze il coraggio di scioperare e di manifestare il diritto di vivere in un Paese libero e democratico».

Questa la dichiarazione del candidato sindaco di Prato, Massimo Carlesi che, consapevole del valore delle iniziative, ha partecipato ieri (sabato) ai due importanti momenti commemorativi organizzati dal Museo della Deportazione di Figline.
Il candidato del centrosinistra ha ascoltato le letture delle testimonianze dei superstiti dei lager. In seguito, Carlesi ha presenziato all’inaugurazione dell’opera “Deportazione” dell’artista Fernando Montagner, donata dalla sezione pratese della fondazione Aned e dall’Associazione per il gemellaggio Prato-Ebensee.

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