Carlesi «Nulla ai furbetti, aiuti a chi ama Prato»

Massimo Carlesi, candidato sindaco del centro sinistra presenta il programma

Il Tirreno – Prato; Massimo Carlesi, candidato sindaco del centrosinistra, presenta il programma; attacchi a Bonaiuti e Milone. Tra le priorità: il sostegno alle famiglie, una maggiore attenzione alle frazioni, una nuova linea Lam.

Circa duecento cittadini, in buona parte sotto il sole, seduti nel piazzale dell’anfiteatro del Pecci, sul treno di Massimo Carlesi ci sono già saliti. Ma lui, il candidato sindaco Pd che ieri ha presentato il suo programma, sui vagoni vuole tutta Prato. L’ha detto. Parlando di «quell’unica velocità alla quale tutta la città deve marciare, senza che nessuno resti indietro».

Sorriso aperto, modi diretti, convinzione. Forse è questa la formula vincente di Carlesi che parla anche alla città che non ha voce. Ad ascoltarlo tanta gente. Pochi big politici (tra gli altri Beatrice Magnolfi, Ambra Giorgi, gli assessori Giardi e Stancari, Antonio Napolitano), nessuno della direzione Pd, sparuti esponenti della coalizione. «Assenti giustificati – dice Carlesi – perché stamattina scade il termine per depositare le liste».

Il candidato abituato a correre senza grande compagnia, prende il microfono e va giù duro. Primo obiettivo: Paolo Bonaiuti. «Ha detto che la città non ha le carte per affronter il futuro, che non ha le capacità. E noi gli rispondiamo che no, Prato è coraggiosa, ha forza, esperienza e capacità. Si rassegni Bonaiuti perchè il 6 e 7 giugno il risultato sarà per noi». Giù applausi. Secondo obiettivo: Aldo Milone, che negli ultimi giorni ha attaccato solo Carlesi. «Milone non ha fatto altro che appropriarsi di cose che altri assessori hanno messo in piedi durante il loro mandato, me compreso. Mi riferisco al Patto per Prato, alle richieste di maggiori organici per le forze dell’ordine. Milone assessore alla Sicurezza ha indebolito la città, perchè ha spostato in centro tutto il contingente dei vigili urbani, sguarnendo le frazioni».

Veniamo al programma. Un programma “basic”: semplice, centrato sulla concretezza. Nessuna opera faraonica, piedi per terra, politica, dove occorre, dei piccoli passi. A cominciare dall’economia. «Me lo sento chiedere sempre nei tanti incontri che ho fatto – dice Carlesi – con le categorie economiche: ma cosa può fare la pubblica amministrazione per aiutare la città? Un sindaco certo non può risolvere i problemi dell’economia con le ordinanze, ma può avere compiti importanti».

Carlesi garantisce il sostegno alle famiglie in difficoltà: fondi per bollette, mutui, affitti, scuole e nidi. «I primi soldi li ricaverememo subito col taglio degli assessori e dei dirigenti comunali: saranno 500mila euro». Secondo passo: la creazione dell’Agenzia dello sviluppo «che sarà il braccio operativo del tavolo di distretto». Terza mossa: «Istituire una sorta di guida morale della città, che dia fiducia e coraggio. Sarà il compito principale del sindaco e della giunta, creare un tavolo permanente di confronto avendo come riferimenti la Regione e l’Europa, e organizzare un’opera di lobby per avere risposte ai problemi».

Velocità, burocrazia snella, sono gli imperativi categorici del candidato. «Appoggio concreto dell’amministrazione a quanti lavoreranno seriamente per innovare e si metteranno in gioco per il futuro della città – aggiunge – Nessun aiuto ai furbetti o a chi punta alla rendita e all’arricchimento personale».

Sul fronte urbanistico e della mobilità le priorità riguardano l’area del nuovo ospedale «da rivedere dal punto di vista delle strade e con la creazione di una nuova linea Lam dedicata»; «più piazza e meno parcheggi nel Mercatale» con la realizzazione del parcheggio sotterraneo in via Arcivescovo Martini e per l’area ex Banci «vedo un polo multifunzionale ma bisognerà decidere solo dopo gli studi in corso»; infine più attenzione e più vigili nelle frazioni grazie all’installazione dei varchi elettronici in centro.

«I contenuti del programma – spiega Virgilio Chiani, braccio destro di Carlesi – nascono dal basso: dalla partecipazione di 700 persone che suddivise in 11 gruppi hanno lavorato per settimane. Per questo si può dire – ha concluso – che è il programma di noi tutti».

Le conclusioni sono di Carlesi: «Vinceremo al primo turno, perchè tempo da perdere non ce n’è. Prato ha bisogno di essere governata».

Cosa ne pensi?

  1. mascia zannoni » 10 May 2009, 12:03 · #

    penso che gli aiuti vanno bene ma che se non diamo una svolta all’economia Prato avra sempre e ancora piu bisogno di aiuti. perche non dedicarci ad un’alta attività. da buona commerciante ho sempre pensato che se quel che vendo non và più bisogna cambiare articolo.
    Così mi chiedo, se i tessuti e le fabbriche a prato non tirano più cerchiamo di trovare altre attrattive. prato è una citta molto bella, il nostro centro potrebbe essere fatto fruttare nvece che lasciato in pasto alla delinquenza, dedichiamoci a fare del nostro centro storico(e non solo)una zona turistica piena di vita musica commercio e divertimenti. non dimentichamoci che dove ‘è vita c‘è soldi!! diamo vita alla nostra Prato.
    Ahh un altro consiglio… la polizia e i vigili la sera in centro fateli andare a piedi invece che in macchia a 50 all’ora… grazie per l’opportunita, e spero che teniate conto anche delle piccole voci.

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