Carlesi: «No all’inceneritore e sperimentiamo il dissociatore»

Ma chi l’ha detto che Massimo Carlesi è d’accordo con l’inceneritore a Pantanelle? «Non sono certo stato io». Parola di candidato sindaco del centrosinistra che fa il punto sulla questione rifiuti. «Ho detto invece che bisogna fare di tutto per evitare che ci sia necessità del termovalorizzatore al Calice».

E spiega anche come: «Sono per la raccolta differenziata spinta con il recupero altrettanto spinto di tutto il materiale possibile anche plastico. Ora siamo al 47 per cento di raccolta differenziata entro il 2012 dovremo arrivare al 65». Ma c’è anche qualcosa d’altro: «Mi hanno presentato progetti che giudico interessanti, alternativi agli inceneritori: uno in particolare che anche il Comune di Peccioli sta sperimentando, riguarda l’uso di uno strumento che consente anche di recuperere energia.

Si tratta del dissociatore molecolare che a basse temperature riesce a disintegrare i materiali e a produrre energia. In questo modo si potrebbero accontentare anche gli imprenditori che puntano alla relizzazione del termovalorizzatore anche per avere sollievo sulle bollette energetiche». Prato – garantisce Carlesi – potrebbe avviare la sperimentazione del dissociatore.

Progetti anche sulla Tia e sul fronte delle imprese etniche: «La Tia potrà calare quando tutte le aziende pagheranno. Il modo c’è: fare controlli incrociati tra le aziende iscritte alla Camera di Commercio e l’Agenzia delle entrate attraverso il codice fiscale». «Se diventerò sindaco – aggiunge – creerò un nucleo speciale per quel tipo di fatturazioni, notifiche e solleciti con controlli semestrali. E per tenere a freno i furbetti che svuotano nei cassonetti altrui, istituirò dei controlli giorno e notte fatti da vigili urbani in borghese».

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