Carlesi: «La mia giunta? Sceglierò da solo»

La Nazione – Prato;

«Sceglierò gli otto assessori, e quattro saranno donne, in piena autonomia e indipendenza», lo ha detto l’altra sera il candidato sindaco del centrosinistra Massimo Carlesi, a un incontro pubblico organizzato mercoledì sera al circolo di Santa Lucia. «La mia autorevolezza deriva dalle oltre 6500 persone che mi hanno scelto alle primarie. Su certi punti, come la trasparenza della pubblica amministrazione e il taglio dei costi della politica, non si torna indietro», ha aggiunto. Dopo aver ricordato i punti salienti del suo programma — «nel realizzarlo sono state coinvolte 700 persone», ha detto —, ha elencato i tre punti ai quali «non rinuncerà mai».

Il primo, appunto, l’autonomia nella scelta degli assessori. *Il secondo: «Buona politica e buona ammistrazione, più che mai in questa fase delicata, passano attraverso un taglio dei loro costi, compreso quello per il direttore generale, figura che non troveremo nel Comune dei prossimi mesi. Ma ci sarà anche una riduzione delle nomine e dei nominati nelle partecipate, oltre a una complessiva «riduzione dei costi della dirigenza». Carlesi ha detto che i dirigenti dovranno attenersi alle indicazioni della giunta e degli assessori: «Alla mia giunta — ha dichiarato — chiederò impegno e capacità, affinché nessun dirigente si sostituisca loro in un ruolo improprio e affinché i programmi di mandato possano essere colti in pieno». Il terzo punto riguarda le circoscrizioni: «Avranno più risorse — ha annunciato — e un ruolo attivo nella partecipazione dei cittadini e nel risolvere i loro problemi, a cominciare dalla manutenzione delle strade. Ognuno dovrà così assumersi le sue responsabilità, senza rimpalli di competenze». E a proposito di lavori stradali, il candidato sindaco del centrosinistra ha assicurato che «quelli sulle principali arterie saranno fatti di notte o durante il periodo estivo».

Sempre sul fronte del centrosinistra, ieri il candidato presidente della Provincia Lamberto Gestri ha così commentato le parole del presidente degli industriali Riccardo Marini, all’assemblea dell’Unione: «Il riconoscimento dell’efficacia dell’azione del tavolo di distretto, sottolineato da Marini ci impegna nei prossimi mesi a rendere più forte e decisa la collaborazione».

Secondo Gestri, la questione degli ammortizzatori sociali e del credito restano prioritarie, «ma al tavolo si deve far compiere un salto di qualità, aprendolo al confronto sulla rendustrializzazione e sulla diversificazione». Inoltre, per il candidato «le forze economiche e sociali, con le istituzioni, non possono mettere in secondo piano la complessa questione “etica”, che riguarda anche le relazioni di filiera». Infine, Gestri ritiene «assolutamente condivisibile» la linea della legalità e dell’emersione delle imprese cinesi. «Iniziative spot di certa destra – ha commentato – sono lontane anni luce dalla strategia realista e moderna che ha messo in evidenza lo stesso Marini».

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