Carlesi: «Il centro storico non si rilancia riducendo la Ztl»

Il candidato ha incontrato Cgil, commercianti e artigiani

Il Tirreno – Prato;

Giornata dedicata per intero alle categorie economiche e sociali, quella di martedì, per il candidato sindaco del centrosinistra, Massimo Carlesi. In tre distinti incontri, con al centro la crisi di Prato e le possibilità di rilancio della città, il candidato ha incontrato Cgil, Unione commercianti e Confartigianato. Non sono mancate le “stoccate” in punta di fioretto, agli avversari. Ad Aldo Milone, «che ripete di venire copiato», Carlesi ha ricordato di aver parlato di superamento dei criteri Isee, per l’assegnazione di aiuti e per l’erogazione di agevolazioni e servizi, «durante la campagna per le Primarie e, prima ancora, alla nascita del Pd. Che poi Milone cerchi improbabili diversivi e distinguo per rendersi visibile – osserva il candidato – è ben poca cosa».

Davanti ai rappresentanti di tutte le categorie della Cgil, il candidato sindaco si è detto convinto che la strada maestra da percorrere risieda «nella creazione di un fondo specifico e autonomo», naturalmente su iniziativa del Comune, per venire incontro alle famiglie «che ormai non arrivano più neppure al 5 del mese» e ai lavoratori che perdono il posto. «La situazione sarà più difficile a settembre – ha aggiunto Carlesi – Dovremo essere pronti e, dunque, fare in fretta».

Insieme ai commercianti Carlesi ha immaginato una città nella quale «i centri commerciali naturali siano realtà quotidiana e nella quale possano giungere, attraverso la presentazione di progetti di gruppo, finanziamenti dalla Regione per la realizzazione e il miglioramento delle vetrine e di spazi da rendere fruibili e accattivanti». «Chi pensa che l’unica soluzione sia una riduzione della Ztl – ha aggiunto riferendosi a Cenni – dimostra di avere poche idee e sempre le stesse. Il centro storico deve essere bello e accessibile. E ciò può essere fatto, oltre che con drastici interventi contro il degrado e la partecipazione di tutti, liberandolo dai mezzi privati senza permesso, con l’installazione di telecamere ai varchi, il potenziamento del trasporto pubblico e gli sconti per la sosta in certe aree e a favore delle automobiliste-mamme».

Infine, la difesa del lavoro e delle piccole imprese. «Un tema è legato all’altro – ha ripetuto agli artigiani – e occorre mettere in campo tutte le forze e il massimo della coesione per chi combatte per restare aperto e ha seri progetti di rilancio dell’attività. Potremo fare qualcosa anche a livello di appalti, affinché anche le imprese più piccole possano partecipare».

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