Carlesi: «Carte da giocare sul turismo d’arte e congressuale»

Il Tirreno

PRATO. Una città con le carte in regola, e tutte da giocare, sul versante del turismo. Parola del candidato sindaco del Pd, Massimo Carlesi, e di gran parte dei cittadini che sono intervenuti, mercoledì sera, al suo incontro al circolo Arci di Figline. «Prato deve trovare le soluzioni migliori per valorizzare il suo patrimonio», osserva il candidato. Due le strade da percorrere: turismo culturale (e le decine di migliaia di visite agli affreschi del Lippi dimostrano che si tratta di un argomento valido) e turismo congressuale, sfruttando a pieno, in tal senso, l’operazione ex Banci. Quest’ultimo, nel futuro, dovrà essere «il polo espositivo e congressuale di Prato, nell’ambito di un’offerta d’altissimo livello in chiave metropolitana». Il tutto accompagnato da un’offerta stabile di servizi ed eventi. In tal caso, la nascita di posti di lavoro legati al turismo sarà inevitabile. Bisogna «creare pacchetti per un turismo alternativo ma non in competizione con Firenze e il resto della Toscana». Sono già molti i turisti che, in visita nella nostra regione, dormono negli alberghi pratesi. «Facciamo loro conoscere i nostri pasticceri, fra i più bravi del mondo, e diamo loro la possibilità di vivere anche la nostra città». Ciò richiede una riflessione sugli orari, che devono essere compatabili e sui collegamenti a livello d’area vasta, «non solo su gomma ma anche ferroviari» e legati a un’ormai indispensabile «metrotranvia». Prato e i suoi negozi, al tempo stesso, possono divenire il punto di riferimento nel quale trovare i prodotti tipici tanto della città quanto della Valbisenzio e del Montalbano.

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