Carlesi: "Al lavoro per vincere il 21 giugno!"

«La città ricca vuole andare al governo. E’ la circoscrizione Est che ci ha portati al ballottaggio»

Prima del 21 il candidato del centrosinistra dovrà recuperare almeno il 3% di voti. I conti non sono difficili: il Pd, nel Comune di Prato, rispetto al 2004 (Ds più Margherita) ha perso 4 punti percentuali, la coalizione poco meno di tre punti, i numeri sul sindaco sono impressionanti: meno 6 punti percentuali.

Eppure la voglia è quella di reagire. Si capisce dall’applauso che parte quando il candidato sindaco entra, poco dopo le 21,30, nella sede in via Muzzi ancora piena di fedelissimi. Dai giovani del partito che non fanno altro che ripetere: «Adesso bisogna scatenarsi, non lasciarsi andare».

Carlesi. Nemmeno un po’ di delusione? Il Comune di Prato va al ballottaggio per la prima volta nella sua storia.
«Credo che si sia fatto tutto il possibile per vincere e la battaglia continua già da questa sera. Non abbiamo trascurato nulla, abbiamo fatto tutto il possibile. Per cui no, non sono deluso. Sono sereno, direi anche tranquillo. E ringrazio chi mi ha votato, tutti quelli che mi hanno aiutato in questa campagna elettorale e anche il partito che si è mobilitato».
Una prima analisi veloce: che cosa è successo?
«Ci sono state intere zone della città che storicamente guardavano a destra e che hanno votato compatte. E’ successo alla Est che ha avuto risultati tali da provocare il ballottaggio. E alla Centro, ma in modo meno evidente. La parte di città ricca, che sta bene, vuole andare al governo. Ma c’è anche quell’altra città, che vive intensamente i problemi, che ha una gestione di vita complessa, che ha votato per il centrosinistra». E’ un voto di protesta o Prato sta scivolando, seguendo il trend nazionale ma anche europeo, verso destra?
«I numeri parlano chiaro, che ci sia una deriva a destra è evidente. Il voto di protesta lo lego più al risultato della Lega Nord e in parte, anche se i numeri non l’hanno sostenuto, al voto per la lista Milone che nella Chinatown ha raggiunto, in una sezione, l’11%».
Come se la spiega questa rivoluzione? Lei in percentuale ha preso uno 0,50% in meno della lista che la sostiene. Non c’è stato quindi l’effetto “valore” aggiunto.
«In valori numerici ho preso circa duemila voti in più della mia lista e altrettanti più di Cenni. Nella ripartizione sono stato penalizzato».
La sua candidatura a sindaco nasce dalla vittoria alle primarie, una vittoria ottenuta senza il conforto del partito. Non è che alla fine questo risultato è stato provocato da una sorta di defezione interna al Pd?
«No, non credo proprio. Questo risultato è legato al fatto che si sono concentrati più voti sulla lista che mi sostiene che sul mio nome. La partecipazione del Pd è stata buona».
Secondo lei, la fine della campagna elettorale è stata influenzata dall’arrivo di Berlusconi? Ha portato voti a Cenni?
_«Credo che una quota di voto di opinione l’abbia raccolta. Qualcuno ha votato il premier e non ha dato il voto amministrativo. Ma d’altro canto, per la prima volta nella sua storia, a Prato c’è stata una passerella di ministri e sottosegretari».
Ora ha due settimane di tempo per recuperare quel tre per cento di voti che le garantirebbero la vittoria. Dove li cercherà?
«Le liste sono ventuno e i candidati sindaci sono nove. Da qualche parte li troverò. Bisogna impegnarsi anche a recuperare i voti dispersi».
Come pensa di impostare la campagna elettorale da qui al 21 giugno?
«Come ho fatto fino a ora. Tra la gente, ascoltando quello che ha da dire. Certamente ora bisogna impegnarsi sui problemi concreti della città».
L’effetto-mare, la voglia di una gita fuoriporta col bel tempo, piuttosto che stare in città a votare, non la spaventa?
«Santo cielo. Si tratta di una giornata sola. Spero bene che i pratesi vogliano rinunciare a un giorno di sole per stare meglio dopo e più a lungo».
Si aspetta toni alti da qui al ballottaggio?
«Anche se ci saranno non mi farò convolgere. I toni barricaderi non mi convincono».

Cosa ne pensi?

  1. Gloria Ricci » 9 June 2009, 23:21 · #

    Massimo, siamo tutti con te!Non possiamo consegnare la nostra città a Cenni.Mi vergognerei di vivere a Prato. Noi faremo tutto il possibile perchè tanti vadano a votarti! Andranno al mare? Potrebbe anche piovere….. Cerchiamo di essere ottimisti e di mettercela tutta. In bocca al lupo! Gloria

  2. Emanuele Ferrara » 10 June 2009, 10:51 · #

    Caro Massimo ieri sera ci siamo riuniti subito al Circolo del PD di Mezzana per valutare il da farsi in vista del ballottaggio del 21 giugno.In questo preciso momento non è il tempo dell’analisi ma dell’orgoglio di appartenere ad un partito e ad una tradizione che hanno fatto di Prato e della Toscana uno dei territori più ben amministrati d’Italia. E su questo punterei in questi giorni che ci separano dal voto. Mi aspetto dunque da parte di tutti, uno scatto di orgoglio, da parte dei nostri militanti, un convinto e tenace sostegno al tuo programma. Noi democratici, siamo innamorati del futuro della nostra città,ma nello stesso tempo siamo orgogliosi del nostro passato.Vogliamo continuare ad essere protagonisti del nostro tempo,noi democratici, non ci accontenteremo di essere solo un codice fiscale, ma lotteremo con tutte le nostre forze per farti vincere al ballottaggio, perché siamo liberi cittadini al servizio della città, e non sudditi taciturni, ignobili e immorali. Coraggio dunque, diamoci da fare, per convincere gli indecisi andiamo nelle case a parlare direttamente con la gente, diffondiamo le nostre idee, facciamo sapere alle persone tutto ciò che abbiamo realizzato in questi anni, e il 22 giugno torneremo a sorridere.

  3. Mauro » 10 June 2009, 12:21 · #

    Caro Massimo, occorre ancora un ultimo sforzo per far vincere la ragione e l’onestà. I cittadini di Prato il 21/22 dovranno dimostrare che hanno voglia di un Sindaco autorevole con un programma serio e non di uno sparaslogan incapace di presentare quale connotazione dovrà avere la nostra città. Il concetto di città che vogliamo deve essere quello di più alto profilo, non può limitarsi solamente alla presenza dei cinesi e delle buche nelle strade. La nostra città è diventata bella, funzionale, attrezzata, (come testimoniano anni di classifiche elaborate da vari istituti), grazie ai Pratesi e all’attenta amministrazione che ha avuto. Massimo, devi far pesare le cose buone fatte, che non sono poche, e vedrai che raggiungerai il successo che meriti e che mi auguro. Un sincero in bocca al lupo.

  4. Matteo Caponi » 10 June 2009, 18:24 · #

    Non sono più cittadino pratese da due anni, ma naturalmente seguo le ultime vicende elettorali con forte interesse. A Livorno, dove abito, ho votato Cosimi ma non per il PD. Sono, insomma, catalogabile tra gli elettori “democratici” delusi. Eppure non ho dubbi sul fatto che sia prioritario non tanto contrastare Berlusconi, ma quello che la sua figura incarna soltanto parzialmente: una cultura populista diffusa, che usa strumentalmente un armamentario razzista e qualunquista per avere il consenso dei ceti più precari, più spaventati e in difficoltà. I risultati del primo turno a Prato sono stati molto duri. Adesso vanno saputi interpretare. Occorre reagire con umiltà (non serve “vergognarsi” o dare degli ignoranti/deficienti a chi ha votato destra o a chi non è andato a votare), non trattare Cenni come favorito (non lo è) e convincere i molti astensionisti a sinistra (ma Rifondazione è sparita?). Essere uniti, agguerriti e, nonostante le critiche, mettere in chiaro che tra destra e sinistra la differenza c‘è, eccome.
    Io voterei Carlesi.

  5. Luigi Bonafede » 11 June 2009, 22:12 · #

    Qualcuno ha chiesto a Franceschini cosa sia il PD. Me lo sono chiesto anche io, se lo stanno chiedendo molti, ex comunisti ex democristiani che forse non si sentono rappresentati in pieno da questo partito che sembra stentare a trovare una identità. Io stesso sono in attesa, dopo anni di politica attiva nel PCI sto aspettando in panchina un partito che mi “scaldi” il cuore come faceva il partito di Berlinguer. Un vecchio “compagno” mi insegnò che si faceva politica con la mente, ma soprattutto col cuore. Ho sempre votato a sinistra, anche se volte con poca convinzione. Credo che oggi il PD può cominciare, a Prato ancora a maggior titolo, a definirsi l’erede legittimo di quel movimento di convergenza di intenti sulla moralità e solidarietà che si stava delineando negli anni ’70 tra il PCI di Berlinguer e la DC di Moro: una intesa tra le forze migliori del paese, quelle, cattoliche e comuniste, che credevano in un governo che fosse rappresentativo di tutti, ma non dimenticasse dietro di sè i più deboli. Sappiamo tutti come ci è stata derubata questa occasione, non facciamoci defraudare ancora, compattiamoci! Forza Massimo! Se il PD si sta guadagnando una propria identità è anche grazie alla carica di persone come te. Sull’esito del voto vorrei pur condividendo tutte le analisi del voto (molta delusione e protesta) porre l’attenzione sul fatto che forse l’effetto Berlusconi ha creato in qualche operaio o artigiano pratese, scoraggiato dalla situazione tragica, la sensazione che se vince la destra a Prato il Governo Centrale possa avere poi un occhio di riguardo per l’economia pratese concedendo aiuti economici altrimenti negati.
    Diffidate da tali illusioni, chi non ha mai mosso un dito per Prato, dai nuovi leader locali a quelli nazionali, non lo farà certo dopo.

  6. Lucio La Manna » 13 June 2009, 15:39 · #

    In questi giorni di grande impegno, sono state dette tantissime inesattezze attribuite a Massimo Carlesi e artatamente utilizzate da una destra che riesce sempre a smentire se stessa nel più che collaudato copione utilizzato a livello nazionale: dire tutto oggi e smentire puntualmente domani dando la colpa a quei giornali che stanno per essere imbavagliati per decreto!
    Questa politica di Massimo CARLESI mi ricorda, in un parallelo storico, la politica di Enrico BERLINGUER, uomo dal carisma che travalicava i confini nazionali. Ebbe il coraggio negli anni ’70 di parlare di Etica e Moralità proprio quando cominciarono ad affiorire i primi scandali, le prime connivenze politiche con ambienti del malaffare. Oggi Massimo dell’ETICA e della LEGALITà in perfetta coerenza con il suo stile e con il suo operato pubblico e privato né ha fatto la bandiera portante di questa tornata elettorale. La COERENZA è una grande qualità di cui tanti si riempiono la bocca ma pochissimi praticano!
    a) Vogliamo parlare di immigrazione? Chi ci ha guadagnato e chi invece continua a perdere da una immigrazione selvaggia e senza regole? Da un uso degli immigrati della comunità cinese? Chi continua a guadagnare dallo sfruttamento del loro lavoro in nero? Chi sono i loro committenti?
    b) Per non parlare poi della sicurezza! C’è qualcuno che da troppi anni ricopre incarichi di assessore anche con delega alla sicurezza ed oggi gira per le strade invocando una sicurezza che manca! Ma inveire contro chi? Contro chi aveva la delega alla sicurezza? Ed allora deve inveire contro se stesso credo!
    La COERENZA purtroppo è un dono di pochissimi e Prato è una città fortunata ad avere un uomo come Massimo Carlesi, che ha dato la sua disponibilità, e che è la sintesi perfetta delle qualità richieste ad un amministratore : Esperienza, Capacità, Coerenza.
    Non perdiamo l’occasione per un vero miglioramento della politica pratese, VOTIAMO MASSIMO CARLESI senza se e senza ma e fra cinque anni lo giudicheremo!

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