Bersani «Il centrodestra non sfonderà e il governo dia soldi a Prato»

Pierluigi Bersani visita due ditte e lancia lo sprint finale

La Nazione – Prato;

«Qui c‘è bisogno di soldi, non di chiacchiere». L’ex ministro e responsabile economia del Pd Pierluigi Bersani dà voce alle richieste degli operai incontrati ieri mattina al termine della sua visita nelle aziende di Prato, prima alla cooperativa Cellini e poi alla Santo Stefano. Bersani ha salutato i lavoratori accompagnato dalla segretaria del partito, Benedetta Squittieri, dal parlamentare Andrea Lulli e dal candidato alla presidenza della Provincia Lamberto Gestri (Massimo Carlesi invece non c’era perché impegnato alla Rai). Ha ascoltato, si è informato sulle attività delle aziende, ha parlato con gli operai delle difficoltà del momento, sia di Prato che dell’Italia, poi ha lanciato bordate contro il governo inviando anche messaggi rassicuranti al popolo del centrosinistra: «Berlusconi dice che abbatterà i fortini rossi della Toscana e del centro Italia, ma risalirà in rotta le valli che ha attraversato. Accende il fuoco sotto i problemi reali della gente per fini elettorali, questo è un comportamento irresponsabile e non accettabile».

Per Bersani l’unico modo per aiutare davvero le piccole e medie imprese, di Prato e di altri distretti, è immettere nel sistema soldi freschi: «Il governo invece è fermo ancora all’ultima finanziaria Prodi, sposta e risposta voci di bilancio senza dare soldi alle imprese. Tremonti è stato l’unico al mondo ad avere l’idea balorda di finanziare le banche sperando che poi i fondi finissero agli imprenditori. Ma se la Merkel deve sostenere Opel dà forse i soldi agli istituti di credito? Li dà a Opel, o no? Adesso serve subito un pacchetto di misure per le piccole e medie imprese, dare respiro alle aziende allungando i tempi dei rimborsi e bisogna pensare anche a misure specifiche sul tessile, quindi anche per Prato».

La conclusione è stata di nuovo un attacco alla visita del presidente del consiglio, peraltro criticata anche da Gestri («Non ha detto una parola sul tessile») e dagli altri esponenti del Pd: «Adesso basta con le parole e con la favola che la crisi è finita, la crisi è qui — ha detto Bersani dentro la Santo Stefano — Siamo l’unico paese al mondo che il prossimo anno ridurrà gli investimenti, il governo si deve muovere perché l’importante è non perdere pezzi per strada ma recuperare competitività e lavoro». E magari mantenere le amministrazioni.

Infine, ieri sera l’appello della segretaria del Pd Squittieri: «Carlesi e Gestri sono due candidati scelti attraverso le primarie dai pratesi— ha detto —, uomini e donne, non berluschini, non prototipi scelti ad Arcore, o in qualche altro salotto privato, che non rappresentano nessuno se non se stessi. I nostri candidati esprimono la serietà con la quale il Pd vuole governare Prato. In questa campagna elettorale abbiamo incontrato molti lavoratori e lavoratrici del distretto, che vivono momenti difficili, abbiamo fatto diventare le loro battaglie e i loro problemi, battaglie nazionali del Pd. Noi abbiamo messo tutto questo nel nostro lavoro e le uniche risposte che abbiamo avuto dalla destra sono le barzellette del presidente del consiglio».

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