Benigni, Chiani e Napolitano i garanti

Il Tirreno

Sarà più che altro un’operazione di ratifica quella che i circa 200 dell’assemblea provinciale Pd si troveranno a fare domani mattina nel circolo di Tobbiana. Slitta di poche ore la convocazione dell’ultima delle assemblee di questa fase: invece di stasera, domani. Pacifico l’ordine del giorno: ratificare l’entrata in scena dell’ex segretario provinciale Margherita Lamberto Gestri come candidato unico alla poltrona della presidenza della Provincia (firme già raccolte, adesioni da parte di tutte le anime Pd, come da accordo). Ma anche prendere atto della nascita di quella sorta di ufficio politico composto da una quindicina di big del partito che avrà il compito di organizzare e gestire la fase elettorale, programmi e campagna elettorale compresi e sovraintendere la successiva, delicata, fase di formazione delle squadre di governo in Comune e Provincia. Infine l’assemblea dovrà dare l’ok definitivo alla primarie di coalizione. La cui macchina, però, è già in moto. In una riunione al partito, l’altro pomeriggio, sono stati messi a punto i comitati elettorali che sosterranno Paolo Abati e Lamberto Gestri. Anche se i nomi della squadra ancora non sono stati definiti nella loro totalità – si tenta un mix vero tra ex Ds ed ex Margherita – la presidenza è stata assegnata. Per il candidato sindaco Abati coordinerà il gruppo il presidente di Asm Adriano Benigni che da possibile candidato-concorrente – lo è stato per un certo periodo – si è trasformato in coordinatore del pool pro-Abati. Per Lamberto Gestri, invece, governerà il comitato elettorale il presidente di Interporto Antonio Napolitano. Pronta anche la squadra del candidato sindaco Massimo Carlesi che a capo dei suoi uomini ha messo il suo braccio destro: Virgilio Chiani, attuale segretario del circolo Pd di Paperino. Quali nodi restano da sciogliere? Qualcuno probabilmente, in sede di assemblea, obietterà che un accordo politico, per evitare le primarie in Provincia non è stata la scelta migliore e che giocare “alla meno” con la democrazia raramente invita alla partecipazione popolare. Queste ultime ore, inoltre, saranno dedicate alle messa a punto del nuovo organismo che affiancherà la giovane direzione del segretario Benedetta Squittieri. I big, come detto, saranno una quindicina, alcuni super partes come il presidente della Provincia Massimo Logli e il sindaco Marco Romagnoli, altri in rappresentanza delle diverse anime del partito, le stesse che, alla fine, hanno sigliato un “patto” forte sia sul nome di Abati sia su quello di Gestri. Resta la questione alleanze: la riunione allargata convocata per mercoledì e alla quale avrebbero dovuto partecipare i quattro segretari della Sinistra e i vertici del Pd è slittata a ieri sera. Sarà quella conclusiva per sapere, una volta per tutte, chi e in quale forma entrerà nella grande kermesse delle primarie. Certamente Sinistra democratica e i vendoliani di Rifondazione, sicuramente i Verdi, resteranno da sciogliere le resistenze a partecipare dei Comunisti italiani. Dunque alleanza con la lista Taiti, con Italia dei Valori che però non presenterà candidati ma sosterrà quelli Pd (con libertà di scegliere tra Carlesi e Abati) e con la Sinistra. Che i suoi uomini, invece, li farà correre. I nomi sono due, per il momento: Alessio Nincheri, Rifondazione, per la poltrona di piazza del Comune e Michele Mezzacappa, Sinistra democratica, per palazzo Banci Buonamici.
C.O.

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