«Lavoriamo insieme per tutelare l’identità delle frazioni»

Carlesi chiama le associazioni

Carlesi chiama le associazioni
«Lavoriamo insieme per tutelare l’identità delle frazioni»
Il Tirreno – Prato;

Mattinata a Iolo, quella di ieri conclusa con un aperitivo di buon auspicio, per il candidato sindaco del centrosinistra, Massimo Carlesi. Nella frazione, una delle più popolate e delle più distanti dal centro cittadino, Carlesi ha discusso il suo programma elettorale con un folto gruppo di persone, ponendosi poi all’ascolto di domande specifiche da parte di rappresentanti delle associazioni locali e “semplici” cittadini.

In particolare, il candidato sindaco ha concordato sulla «necessità di tutelare l’identità dei paesi e delle frazioni» col duplice obiettivo di «mantenere una città vivibile e di offrire servizi diffusi sull’intero territorio comunale, rivolti alle famiglie, ai giovani e agli anziani, in collaborazione con l’associazionismo, i circoli e le parrocchie».

Alla locale associazione sportiva, che ha chiesto un sostegno per la gestione di spazi e campi per favorire la pratica sportiva giovanile, anche spontanea, il candidato sindaco ha assicurato la massima collaborazione, sottolineando che proprio dai «servizi e dagli spazi d’offerta culturale e sportiva, in un momento di crisi, passa gran parte della prevenzione dei fenomeni di disagio degli adolescenti e dei giovani».

«Spazi che associazioni e cooperative, anche nuove e anche formate dagli stessi giovani chiamati a essere protagonisti di se stessi, del loro stare insieme e nella loro città – ha aggiunto – potranno essere ricavati anche in parchi e giardini. Intendiamo creare piccole strutture, come chioschi o casette in legno che possano servire da ritrovo, da sede, da punto di riferimento e di ristoro – ha proseguito Carlesi – oltre a garantire un presidio pressoché fisso e spontaneo, con il vantaggio della responsabilizzazione degli stessi fruitori e conduttori, delle aree nelle quali sorgeranno».

«L’idea di coinvolgere direttamente nei servizi le associazioni radicate nelle diverse frazioni – ha concluso Carlesi – così come di favorire la nascita di altre realtà di volontariato non riguarda soltanto Iolo ma un’intera città che è ancora oggi, per nostra fortuna, composta di piccoli centri, con una loro identità e con i loro punti di riferimento».

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