«Il Tavolo del Distretto a Roma? Scajola fa solo il suo dovere»

Finocchiaro protagonista al Metastasio, ovazione per Carlesi

Il Tirreno – Prato

«Il ministro Scajola ha deciso di convocare il tavolo del distretto a Roma? Non c’è nulla di eclatante: finalmente fa il suo dovere, in fondo lo pagano per fare questo»

Non usa mezzi termini la senatrice Anna Finocchiaro, quando prende la parola sul palco del teatro Metastasio, commentando gli ultimi annunci dispensati dagli avversari politici in campagna elettorale. Dopo un’introduzione della segretaria provinciale Benedetta Squittieri, l’esponente nazionale del Pd ha ascoltato con attenzione gli interventi dei candidati del centrosinistra Massimo Carlesi e Lamberto Gestri, davanti a una platea gremita di oltre un migliaio di persone.

Applausi a scena aperta per Finocchiaro, ovazione per Carlesi quando affonda sul candidato avversario: «Dobbiamo amare Prato: se avremo assunto questo comportamento positivo – ha affermato Carlesi – saremo già a buon punto per affrontare i problemi della crisi. Qualcuno invece, come il mio avversario di centrodestra, ha fatto una scelta diversa, quella di spostarsi altrove per lavorare meglio. Mi piace l’idea di paragonare la città a un treno in corsa, dove tutti viaggiano alla stessa velocità. Non possono esserci i furbetti che scappano. E mi riferisco anche alle aziende che chiudono i battenti e ripiegano su un concordato al 15% che porta sul lastrico i tessitori». E sul governo nazionale: «Se in passato Prato ha dato un contributo all’economia delle nazione – ha detto Carlesi – in questa fase di difficoltà ci meritiamo da Roma un sostegno per salvare il manifatturiero e dare un futuro ai nostri giovani».

Sulla crisi si è soffermato anche il discorso di apertura del candidato alla presidenza della Provincia, Lamberto Gestri: «Sono mesi che il tavolo di distretto attende la convocazione del ministro Scajola, finalmente c’è l’annuncio che arriverà. Il governo, visto che Prato è la Fiat del tessile, avrebbe fatto meglio a muoversi prima. Se le istanze di Prato arrivano a Roma il merito va al grande lavoro di coordinamento fatto dal presidente Massimo Logli».

Anche la Finocchiaro ha posto l’accento sulla crisi: «_I pratesi devono avere la forza e il coraggio di guardare avanti, costruendo il futuro con la fiducia e l’amore per la propria città, con quella “connessione sentimentale” per il territorio di cui parlava Gramsci. La posta in gioco in questa città è alta, ma Prato resta e resterà al centrosinistra_».

Cosa ne pensi?

  1. Emanuele Ferrara » 9 May 2009, 20:57 · #

    Vorrei suggerire a Massimo Carlesi che
    quando sarà eletto Sindaco della città di Prato come tutti auspichiamo, di comunicare ai cittadini, le cose che via via saranno realizzate.Le varie realizzazioni del programma, dovranno
    essere rese note alla cittadinanza con
    comunicati stampa, interviste, e vere e
    proprie assemblee pubbliche, come se fossimo sempre in campagna elettorale.
    Questo modo di fare, contribuirà in modo
    determinante a far crescere la fiducia dei cittadini nei confronti del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale. La cultura del fare dovrà prendere il sopravvento sulla cultura del dire, e questo metodo di lavoro, dovrà essere il passaporto del nuovo PD, un partito interprete dei bisogni dei cittadini, un partito riformista e riformatore.

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